venerdì, 12 ottobre 2007

Maurizio Dal Bello, vittoria mondiale

AVIANO. Convivere con il proprio handicap senza rinunciare alla passione sportiva. Fare sport puntando alla grande impresa agonistica e magari a raggiungere il massimo traguardo per ogni atleta: le Olimpiadi.Maurizio Dal Bello, 42enne podista dell'Atletica Aviano affetto da ritardo mentale, vincendo il titolo iridato nella maratona per disabili mentali, è l'ultima conferma che tutto questo è possibile.Lui ce l'ha fatta: agli “Special olympics world summer games” (i campionati mondiali di atletica per disabili mentali disputati quest'anno a Shanghai) ha corso nella gara più faticosa e ha vinto, tagliando il traguardo in 3h59’17’’, un crono che farebbe invidia anche a più d'uno degli atleti “collaudati” sulla distanza. Alle sue spalle – staccandolo di 5’08’’ – s'è lasciato niente meno che l'atleta favorito alla vigilia (ed il più seguito dalle troupe televisive), il giapponese Yuri Murakami, giunto all'arrivo dopo un fatica durata 4h4’25’’, smarrendo negli ultimi 12 chilometri il notevole vantaggio (circa 25 minuti) accumulato nei primi 30 chilometri sull'italiano.L'impresa di Shanghai ha spalancato immediatamente nuovi orizzonti all'atleta del team pedemontano, ora ufficialmente in testa alla lista degli italiani convocati per le Paraolimpiadi di Pechino 2008.Un orizzonte splendido, il coronamento di un sogno che Dal Bello ha mostrato di meritare pienamente: a Shanghai ha corso infatti con una temperatura che superava i 30 gradi (si pensi che l'ideale è 12-14 gradi!) e in presenza di un tasso di umidità dell'80 per cento.Occorre ricordare che l'oro di Dal Bello è stata prima medaglia conquistata della rappresentativa italiana ai campionati mondiali. Un alloro che il maratoneta dell'Atletica Aviano ha potuto raccontare in prima persona nelle interviste alle televisioni cinesi e, al rientro, agli amici che lo attendevano per festeggiare l'impresa agli “Special olympics” nonché il suo 42º compleanno (il 9 ottobre).“Special olympics” è un programma di allenamenti e di competizioni sportive concepito per le persone con ritardo mentale con la finalità di favorirne l'inserimento nella società, puntando a farle diventare a tutti gli effetti cittadini utili, apprezzati e rispettati da tutti. Attualmente sono 165 i Paesi nel mondo che lo hanno adottato, coinvolgendo oltre un milione di ragazzi e adulti con tale handicap.Luca Ros

16:26 Scritto da: atleticaaviano in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook